…ossia Isuela, KT e Cargo armato.

Cargo ArmatoEra da qualche tempo che Ennio e Stella avevano proposto di fare qualche tuffo in Liguria, e quindi, approfittando del ponte lungo, ecco che concretizziamo la cosa. Da un po’ di giorni tenevo d’ occhio le previsioni meteo-marine con la speranza di poter effettuare le immersioni che avevamo in progetto. Ebbene, sta volta il mar ligure ci ha veramente fatto un bel regalo e per ben 4 giorni è stato piatto come una tavola. Allora niente di meglio che cominciare con una bella immersione sulla secca dell’ Isuela, posto in cui da parecchi anni non tornavo perchè per un motivo o l’altro non si riusciva a fare l’immersione. Mi ricordavo comunque che, assieme alla Grotta dei gamberi, è forse il posto più bello dell’ AMP dove fare un tuffo (questo è ovviamente un mio parere personale). L’ immersione si effettua scendendo sul cappello della secca che si trova a circa 14m e poi si scende lungo una scarpata molto decisa che a partire da circa 25/30m diventa una fitta foresta di stupende gorgonie rosse. Se si segue il fondo del versante NNE a circa 45m si può arrivare a quella che è un’ altra secca chiamata Isuelina. 20120229103514_dsc_7237Ma torniamo tra le gorgonie dell’ Isuela. Se si presta attenzione si possono scorgere delle belle aragoste nelle proprie tane e persino qualche margherita di mare. Le uova di gattuccio sono onnipresenti appese alle gorgonie e il corallo rosso con i polipini aperti adorna le feritoie della roccia del fondale. Una bella sorpresa è pure incontrare diverse cernie, che se pur di dimensioni non estreme, sono comunque un segnale che la quantità e la qualità della fauna nell’ AMP si sta veramente riprendendo. Se si lancia uno sguardo anche verso il mare aperto si possono ammirare dentici di dimensioni ragguardevoli intenti a procacciarsi il cibo. Insomma un’ immersione veramente bella che mi sento di consigliare a tutti poichè può essee fatta sia da sub in configurazione ricreativa che da sub che vogliono scendere anche un po’ più giù con ad esempio un TX leggero che permette di gustarsi la secca fino alla sua base a circa 50/55m.

La serata è all’ insegna del divertimento e del buon mangiare e bere presso quello che è ormai dventato una tappa obbligatoria quando ci rechiamo da quaste parti, il risorante La cà du Luasso nel porto di Lavagna.

20120229103756_4Sabato mattina ore 8.30 appuntamento al diving. Sta mattina ci aspetta il relitto del UJ2216 meglio conosciuto come KT di Sestri. Una volta preparate le attrezzature e caricate sul gommone si parte dal porto di Lavagna in direzione Sestri e dopo un 10 minuti abbondanti di navigazione scorgiamo il piccolo bidoncino rosso al quale è fissata la cima che indica la discesa sul relitto. GUEEDGE sul gommone e poi in acqua. Una lieve corrente di superfice spinge verso nord. Divisi in due squadre composta da Cristina e Romano la prima e da Daniele, Fabio e il sottoscritto la seconda, scendiamo decisi verso il relitto. Al terzo minuto siamo sul ponte di coperta e cominciamo la nostra esplorazione. Il relitto appare subito molto bello, le sovrastrutture che sono le prime che si incontrano scendendo contradistinte da un traliccio, molto interessanti e suggestivi sono gli scorci sugli armamenti che ancora sono presenti,in particolar modo il cannone binato antiaereo posto a prua. Scendendo lungo lo scafo la visibilità peggiora, ma non per questo ci scoraggiamo e ci portiamo a prua ad ammirare il tagliamare e le grosse ancore ancora al loro posto. A prua si può ammirare un grosso argano e una bitta di ormeggio, il tutto concrezionato da ostriche. Il relitto è attorniato da nuvole di castagnole rosse che rendono lo spettacolo ancora più suggestivo.
20120229103912_7La nostra passeggiata continua e sbirciando qua e là dentro e fuori al relitto ci portiamo verso poppa e possiamo ammirare il fumaiolo e quello che rmane della parte poppiera praticamente totalmente distrutta dal siluro che causò l’affondamento della nave. Al 30mo minuto di fondo cominciamo la risalita e aggiustiamo al volo la deco visto che abbiamo aggiunto un po’ di tempo di fondo ai 25min previsti.
Il KT è un relitto che merita decisamente più immersioni per essere visitato come si deve e quindi ci ripromettiamo di tornarci presto. Per l’ mmersione abbiamo usato TX 18/45 come gas di fondo, NX50 e O2 per la deco. Profondità max 59m, prof media 54m, tempo di fondo 30′ e run-time totale 80′.

20120229100921_dsc_4101Sabato pomeriggio trascorso a poltrire, chi in spiaggia chi in hotel, per poi darci nuovamente appuntamento al diving per le 18.00 È la volta del cargo armato, sempre davanti a Sestri Levante. Una serata a dir poco da sogno, il sole ancora alto e caldo mentre il gommone sfreccia su di un mare liscio come l’olio. Arrivati sul punto di immersione ci dividiamo in 2 gruppi da tre, Fabio P., Daniele e il sottoscritto e poi il gruppo composto da Stella, Ennio e Fabio G. Arrivati sul relitto che, essendo appoggiato in assetto di navigazione a soli 36m, raggiungiamo in poco più di un minuto, subito intuiamo che ci sarebbe stato da divertirsi parecchio. Infatti il relitto si presta a essere penetrato quasi ovunque e i punti di interesse sono moltissimi. Si può entrare dai boccaporti, percorrere le diverse stive, uscire da qualche squarcio nelle murate e curiosare ovunque. Insomma è veramente un relitto moto bello che si presta ad essere visitato con calma. La parte centrale è totalmente distrutta dall’ esplosione che a fatto si che il relitto si spezzasse in due tronconi e ha reso molto ben visibili le caldaie. Tra le lamiere contorte abbiamo potuto scorgere anche un enorme astice tutt’ altro che turbato dalla nostra presenza.

Cargo ArmatoLa parte poppiera con il castello giace in posizione disassata rispetto al resto del relitto e si trova a circa una 40ina di metri dall troncone principale. Il tempo è stato tiranno e per sta volta ci siamo divertiti con il troncone prodiero e anche in questo caso ci siamo ripromessi di fare un’ altra visita prossimamente. Tornando verso la cima di risalita non perdiamo l’ occasione per fare ancora qualche giretto nelle stive prima di abbandonare il relitto. All’ interno non è rimasto gran che, ma si mormora che tra il fango davanti alla prua siano ancora disseminate delle munizioni e altro materiale bellico. Dopo circa 35 minuti di fondo, un po’ dispiaciuti che il tempo sia letteralmente volato, risaliamo verso la superficie e facciamo le soste deco del caso. Visto che avevamo fatto immersione al mattino optiamo per una deco un po’ più penalizzante e al 60mo usciamo. Data la profondità contenuta (in media ci si aggira ta i 30 e i 35m) è un immersione che si può tranquillamente svolgere in NX32 (come abbiamo fatto noi), il top sarebbe però farla con un bel Triox 30/30. Sarà per la prossima volta.

PolpoLe immersioni finiscono qui ma il nostro bel WE continua all’ insegna della gastronomia, del relax e a divertirci tra amici. Grazie a Ennio e Stella per l’organizzazione, a tutti i partecipanti che hanno reso fantastico questo WE lungo e un particolare ringraziamento a Stella per aver messo a disposizione i suoi scatti.

 
 
 

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