DSC_5609Se ne era già parlato qualche tempo fa: le meduse sono arrivate nel Lago Ceresio, e da allora durante l’estate con lo scaldarsi delle acque proliferano. Ma come, dicono alcuni, queste “simpatiche bestiole” non erano abitanti esclusive dei mari? Ebbene no, ci sono diverse specie di meduse che all’acqua salata preferiscono l’acqua dolce, popolando vari laghi nel mondo.

Nello specifico, la medusa che popola il Lago Ceresio è la Craspedacusta Sowerbii, una medusa d’acqua dolce appartenente alla famiglia Olindiidae. La maggior parte del corpo è traslucida, con una colorazione biancastra, fatta eccezione per le gonadi. I tentacoli, circa 400, contengono centinaia di cnidociti contenenti nematocisti, usati per la cattura delle prede, ma non sono urticanti per l’uomo. A sviluppo completo non supera il diametro di 2,5 cm.

La Craspedacusta Sowerbii è originaria del bacino Yangtze in Cina, ma è ormai diffusa ampiamente in tutto il mondo. Si trova solitamente in acque calme, come bacini artificiali, laghi o piccoli pozzi. Degli esemplari sono stati trovati anche in alcuni fiumi a basso flusso, in special modo nelle aree stagnanti degli stessi, come il fiume Allegheny, il fiume Ohio e il fiume Tennessee negli Stati Uniti. Essendo che preferiscono acque stagnanti non sono generalmente avvistabili in torrenti o fiumi con molta corrente.

DSC_5604L’apparizione di questo tipo di medusa è del tutto imprevedibile, e può variare di molto anche da un anno all’altro. Non è raro che compaia in uno specchio d’acqua dove non era mai stata documentata prima, anche in grande quantità.

La Craspedacusta si nutre di zooplancton, compresi daphnie e copepodi. Le prede vengono catturate dai loro piccoli tentacoli, i quali iniettano un veleno che paralizza l’animale, portandolo successivamente alla bocca dove viene rilasciato per iniziare il processo di digestione.

La riproduzione avviene solitamente nel periodo primaverile / estivo: le uova fecondate si sviluppano in piccole larve ciliate chiamate planula, la quale si deposita successivamente sul fondo, trasformandosi pian piano in piccoli polipi. Questi piccoli polipi inizialmente vivono in colonie attaccati alla vegetazione sottomarina, a rocce o a tronchi d’albero. Tuttavia la maggior parte delle popolazioni di Craspedacusta sono o tutti maschi o tutte femmine e dunque non c’è riproduzione.

Durante i freddi mesi invernali le meduse si contraggono ed entrano in uno stato di letargo, venendo trasportati da piante acquatiche o animali verso altri bacini d’acqua. Quando le condizioni diventano nuovamente favorevoli escono dal letargo e si espandono, tornando alla forma originaria di medusa.

Referenze: Wikipedia, l’enciclopedia libera Craspedacusta Sowerbii ITCraspedacusta Sowerbii EN
Fotografie © Stella Del Curto | Stellastyles Photography

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