DIR é l’acronimo inglese di “Do It Right”, ovvero il “modo giusto” per fare immersioni; questo concetto é stato sviluppato da un gruppo di appassionati americani negli annni 90 e da allora si é evoluto e perfezionato diventando un modo rivoluzionario di fare immersione sportiva. Il sistema DIR oggi viene adottato da un numero sempre maggiore di subacquei e sempre piu’ didattiche si avvicinano ai suoi metodi, anche se la didattica che piu’ lo rappresenta é la GUE (Global Underwater Explorers) la quale, prima di essere didattica, é un’associazione di esploratori, ricercatori e sportivi che ambisce a riformare l’approccio del subacqueo verso una mentalità volta al lavoro di squadra, preparazione, standardizzazione di attrezzatura e procedure, consapevolezza di quello che si fa e di cosa ci circonda, al fine di aumentare la consocenza del nostro Pianeta e a cercare di tutelarlo il piu’ possibile. Dal 2006 alcuni Soci della SSSM si sono avvicinati al DIR frequentando i corsi GUE e da allora, a cadenza annuale, si organizzano i corsi “Fondamentali DIR” che permettono poi l’accesso ai corsi Tecnici (Tech) e Grotta (Cave) successivi, oppure continuare a fare immersioni ricreative, ma con configurazione e procedure piu’ solide. La struttura della formazione GUE prevede un corso di “fondamentali” per apprendere le abilità necessarie su cui si fondano i corsi successivi, es: Tecniche di pinneggiata, assetto/trim, procedure in caso di guasti sul gruppo erogatori/rubinetterie, procedure di condivisione gas, procedure di squadra,… Dopo i “fund.” il subacqueo potrà scegliere se proseguire con un corso Tech orientato verso immersioni in acque libere con multimiscele oppure verso corsi Cave dove si imparano le tecniche di immersione in grotta. I corsi Cave e Tech sono complementari e quindi, seguendoli tutti, il subacqueo avrà la certezza di una formazione subacquea a 360°.

DIR e subacquea riceativa:
Alcuni credono che il DIR si possa applicare solo alla subacquea tecnica: niente di piu’ sbagliato! Il sistema DIR é vero che é nato basandosi sulle esigenze specifiche di chi voleva fare esplorazione di grotte, ma in seguito si é via via sviluppato, dimostrandosi molto valido sia a -10m su un reef caraibico che a -90m in un relitto del mar Baltico; la modularità del sistema prevede che il subacqueo/a sia in grado di gestire in tutta sicurezza e senza stress le situazioni che si possono verificare per la tipologia di immersioni che é abilitato a fare. Lo sforzo richiesto ad un subacqueo DIR non é tanto avere un assetto neutro, un trim entro i 20° o sapersi chiudere le rubinetterie da solo in acqua, ma cambiare la mentalità, imparare che lo scopo dell’immersione é il divertimento e che cio’ si ottiene solo se tutti i membri della squadra che scende in acqua sono consapevoli di cio’ che stanno facendo, hanno dei ruoli ben definiti, sono intercambiabili, sono consapevoli che un problema di un compagno é un problema per tutti loro; come recitano i vecchi: La forza di una catena si misura dal suo anello piu’ debole, quindi se tutti i sub di una squadra, per un determinato tipo di immersione, sono in pieno “confort” allora quella catena sarà abbastanza robusta e loro avranno buonissime possibilità che quell’immersione generi appagamento per tutti.

DIR costa troppo:
Il problema economico é molto spesso legato al fatto che se un sub vuole immergersi “configurato” come un DIR allora quasi tutta la sua attrezzatura dovrà essere modificata/sostituita, come avviene in parecchi ambiti si puo’ pianificare la “conversione” a passi e non é necessario fare un cambiamento repentino, chiaro che chi inizia “DIR” potrà utilizzare quasi tutto il suo materiale dall’S1 al Tec3 o Cave3; tuttalpiu’ il problema é: cosa abbiamo già in cantina, ovvero a chi rifiliamo il materiale che il negoziante ci ha “rifilato” spacciandocelo come ultima frontiera tecnologica per la subacquea?

Un bagno di umiltà:
In giro si possono trovare tantissime opinioni pro e contro DIR, cosi’ come se ne possono trovare pro e contro PADI, CMAS, PTA, UTR, SSI, ANDI, ma non sfugga una cosa: DIR é un sistema per andare in acqua e non é una didattica, quindi si puo’ essere DIR anche con il brevetto S1, S2, … della CMAS.CH! Allora come si fa a diventare DIR? Fatevi un bagno di umiltà, la vostra esperienza non é da buttare via, usatela per imparare dall’inizio, passo dopo passo, non ci sono crossover, solo acqua, acqua, acqua. Se siete appassionati non dovrebbe essere un problema no?

Alcuni siti:
GUE
DIR Italia
DIR Mexico
DIR UK
EKPP

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